La processionaria del pino: un pericolo per il cane e l’uomo

La processionaria del pino

Processionaria del pino: di cosa si tratta?

La processionaria del pino è un lepidottero appartenente alla famiglia dei notodontidi. Non si tratta però dell’amatissima farfalla colorata ma bensì di una falena. La processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa) che parassita il pino marittimo appare leggermente più grande, se comparata ad altre specie dello stesso genere, come la processionaria della quercia e la Thaumetopoea pinivora che parassita, invece, il pino del Nord Europa. Indipendentemente dalla specie, il contatto con questo insetto è ugualmente pericoloso e può provocare gli stessi sintomi. Mentre in Europa settentrionale è maggiormente diffusa la processionaria della quercia, la processionaria del pino popola tutta l’area mediterranea, anche se la presenza di alcuni esemplari è stata riscontrata perfino in Svizzera. In Europa meridionale la processionaria del pino è diventata una vera piaga: è quindi necessario fare molta attenzione se portiamo il nostro cane a fare una passeggiata in boschi, pinete e parchi, perché vi si potrebbe nascondere un pericolo che può essere letale.

Ad essere pericolosi per l’uomo e gli animali non sono gli esemplari adulti, quindi le falene, ma i bruchi. Questi possono essere rivestiti addirittura di 600.000 peli bianchi urticanti in grado di scatenare fastidiose reazioni allergiche. I peli della processionaria presentano degli uncini e contengono una proteina, la traumatoproteina, responsabile in caso di contatto degli effetti irritativi. Se si sentono minacciate, le processionarie del pino possono “lanciare” i loro peli urticanti per difendersi dai predatori.

Questi possono essere inoltre trasportati fino a 200 metri dal vento e, anche se staccati dal corpo dell’insetto, mantengono il loro potere urticante fino ad un anno. Per questo motivo è consigliabile evitare il contatto con il nido anche quando i bruchi l’hanno abbandonato.

I nidi delle processionarie del pino si trovano sulla chioma degli alberi; sembrano dei bozzoli tessuti di fili simili alle ragnatele, e presentano una colorazione che può variare dal bianco al marrone. I rami sui quali sono appesi sono caratterizzati spesso da un’evidente defogliazione.

I bruchi possono raggiungere fino a cinque centimetri di lunghezza. Si riconoscono dal loro tipico modo di spostarsi sul terreno, in ordinata fila indiana, formando per l’appunto una sorta di processione. Se osservate da lontano, queste colonne di bruchi possono anche essere scambiate per un serpente. Nel Nord Europa i bruchi lasciano il bozzolo tra marzo e giugno per mettersi alla ricerca di nuovo nutrimento.

Nell’area mediterranea, invece, dove le temperature tendono a essere più calde, ciò accade già prima. Successivamente, i bruchi si incrisalidano nel terreno.

La processionaria del pino

I sintomi causati dal contatto con la processionaria del pino

Nell’uomo il contatto con i peli urticanti della processionaria provoca, nella maggior parte dei casi, sintomi simili a quelli provocati dalle punture di insetto. La natura della reazione varia in funzione del numero di peli di processionaria ancorati alla pelle: possono verificarsi anche gravi reazioni allergiche o addirittura uno shock anafilattico. La reazione provocata dal contatto con i peli dell’insetto è detta “dermatite da processionaria”.

Nei cani si manifestano sintomi simili. Se il tuo animale dovesse entrare in contatto con i peli della processionaria del pino, è necessario rivolgersi immediatamente a un veterinario: i sintomi, infatti, possono essere talmente gravi da causare la morte! Anche nei cani può scatenarsi uno shock anafilattico ed è possibile che si verifichino dei processi di necrosi dei tessuti interessati dal contatto. I sintomi e la loro intensità possono variare. Le manifestazioni sintomatiche causate dal contatto con la processionaria del pino possono essere le seguenti:

  • le reazioni hanno luogo solitamente sulle parti della pelle non protetta dal pelo. Nella maggior parte dei casi è la testa la zona interessata. Il contatto con la processionaria determina spesso un edema in bocca che può estendersi a tutta la testa;
  • l’ingestione dei peli urticanti dell’insetto può causare disturbi digestivi, come il vomito del cane;
  • l’inalazione dei peli può provocare reazioni allergiche alle vie respiratorie;
  • dal contatto con gli occhi può derivare una congiuntivite, caratterizzata da prurito intenso;
  • altri sintomi sono rappresentati da febbre, debolezza e lesioni delle mucose.

Il mio cane è entrato in contatto con i peli urticanti della processionaria del pino: cosa fare?

Fiutando il terreno, i cani si imbattono spesso nella processionaria del pino: possono entrare in contatto con un bruco oppure con un nido abbandonato. In ogni caso è necessario recarsi immediatamente da un veterinario, poiché le conseguenze potrebbero essere fatali (l’animale potrebbe morire, ad esempio, per soffocamento da edema delle vie respiratorie).

  1. Mantieni la calma! Prestare il primo soccorso in preda al panico non aiuterà né te né il tuo cane. Uno stato di agitazione potrebbe farti commettere degli errori e rischieresti così solo di peggiorare la situazione. Cerca quindi di mantenere la calma.
  2. Rimuovi i peli urticanti usando dei guanti e una mascherina, per evitare a propria volta di toccarli. Sciacqua poi le aree interessate con dell’acqua calda. Se i peli della processionaria rimangono attaccati al mantello, è consigliabile mettere il cane nella doccia o nella vasca da bagno e lavare bene tutto il pelo con dell’acqua calda.
  3. Evita che il tuo cane lecchi zampe e pelo, altrimenti potrebbe ingerire ancora più peli urticanti, e fai attenzione che non si gratti, per evitare un aumento della sensazione di prurito e possibili lesioni cutanee.
  4. Consulta subito un veterinario per scongiurare il peggio. Potrebbe essere necessario far assumere al cane un trattamento farmacologico.

Prevenzione

Per evitare che il tuo cane entri in contatto con la processionaria del pino, è possibile adottare alcune misure preventive:

  • evita le aree infestate dalla processionaria del pino. Di regola, se collocate in grandi superfici, le aree sensibili sono segnalate da opportuna cartellonistica;
  • se non hai la possibilità di evitare queste aree, conduci allora il tuo cane al guinzaglio e non lasciarlo libero;
  • fai attenzione che il tuo cane non esplori l’ambiente fiutando le sterpaglie, per evitare che entri in contatto con i bruchi o i nidi che si trovano sul terreno.

Questo articolo di zooplus Magazine è puramente informativo. Se il tuo animale presenta malessere e fastidi, contatta il tuo veterinario per diagnosi e cure.

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